Nei giorni scorsi l’Università di Milano-Bicocca ha rafforzato la propria presenza internazionale con una missione istituzionale e scientifica in Cina del professor Giuseppe Citerio, ordinario di Anestesia e Rianimazione. Le attività si sono svolte principalmente a Changsha, presso lo Xiangya Hospital e le sue strutture affiliate.
Lo Xiangya Hospital è il principale polo clinico e accademico della Xiangya School of Medicine, affiliata alla Central South University, una delle università più prestigiose della Cina. L’ospedale rappresenta un centro di riferimento per la formazione medica, la ricerca e la gestione clinica ad alta complessità, in particolare nei settori della terapia intensiva e delle neuroscienze cliniche.
La missione ha segnato la quarta visita del professor Citerio allo Xiangya Hospital, dove ricopre il ruolo di professore ospite (guest lecturer) del Dipartimento di Terapia Intensiva. Il programma ha integrato attività formative e cliniche, includendo lezioni in modalità ibrida, discussioni strutturate di casi complessi, confronti multidisciplinari e formazione direttamente al letto del paziente.
Il 12 gennaio, in collegamento con oltre 1.500 medici intensivisti cinesi, il professor Citerio ha tenuto una lectio sulla gestione del trauma cranico grave, affrontando temi quali l’ottimizzazione dei percorsi di emergenza, il monitoraggio dei parametri neurologici fondamentali, la personalizzazione delle strategie terapeutiche e la prevenzione delle complicanze.
Elemento centrale della missione è stato il Neurocritical Care Elite Winter Camp – International Training Program, svoltosi dal 13 al 18 gennaio. Il programma, promosso dallo Xiangya Hospital insieme a istituzioni sanitarie e scientifiche nazionali cinesi, ha coinvolto 79 medici provenienti da ospedali di tutto il Paese. Concepite come estensione internazionale della Summer School di Neurocritical Care sviluppata a Milano-Bicocca, le attività hanno riproposto un modello formativo basato sull’integrazione tra fisiopatologia, pratica clinica avanzata e discussione strutturata di casi complessi.
Nel corso del Winter Camp, il professor Citerio ha tenuto lezioni magistrali su trauma cranico grave, monitoraggio neurologico avanzato e gestione delle complicanze neurologiche, partecipando anche ad attività cliniche in reparto e a discussioni di casi complessi. Il confronto con i professionisti locali ha favorito uno scambio approfondito su modelli organizzativi, processi decisionali e integrazione multiprofessionale nella gestione del paziente neurocritico.
Un ulteriore elemento di rilievo è stato il contributo del professor Citerio a due importanti Expert Consensus nazionali cinesi. In occasione della riunione finale di redazione del Consensus sull’applicazione clinica dell’elettroencefalografia quantitativa (qEEG) nei pazienti critici, ha partecipato ai lavori insieme a esperti di terapia intensiva, neurologia e neurochirurgia, contribuendo alla definizione di indicazioni cliniche, standard operativi e criteri interpretativi. È stato inoltre avviato il processo di elaborazione di un secondo Consensus dedicato alla gestione della temperatura corporea nei pazienti critici, con l’obiettivo di fornire raccomandazioni evidence-based per il target temperature management in ambito neurocritico.
Nel corso della missione sono state inoltre effettuate visite istituzionali presso il First Affiliated Hospital of the University of South China (Nanhua Hospital) di Hengyang e il Nanning First People’s Hospital, avviando un dialogo esplorativo su possibili collaborazioni cliniche, formative e di ricerca.
Le iniziative si inseriscono nel più ampio percorso di internazionalizzazione strategica dell’Università di Milano-Bicocca, contribuendo a consolidarne il ruolo di hub accademico e scientifico di riferimento nel panorama globale della medicina critica e a valorizzare il modello formativo sviluppato dall’Ateneo in contesti internazionali ad alta complessità.