Mercoledì 27 maggio 2026, ore 13:00
Edificio Asclepio U8 - Aula 6
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Host: Medicine Meetings Committee
L’arterite gigantocellulare (GCA) rappresenta la più frequente forma di vasculite sistemica in soggetti di età superiore ai 50 anni ed è caratterizzata da un processo infiammatorio granulomatoso a carico dei vasi di grande e medio calibro. I pazienti affetti da GCA presentano un elevato rischio di complicanze ischemiche oftalmiche e di sequele vascolari croniche. Nonostante i recenti progressi terapeutici, la gestione clinica rimane complessa in virtù dell’andamento recidivante della patologia, dell’elevato tasso di cortico-dipendenza e della frequente persistenza di flogosi vascolare subclinica. In questo contesto, l’implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici fast-track, basati sulla combinazione di valutazione clinica e metodiche avanzate di diagnostica per immagini, rappresenta uno strumento fondamentale per favorire una diagnosi precoce e ottimizzare la stratificazione prognostica e il follow-up della malattia. Parallelamente, le recenti acquisizioni traslazionali hanno evidenziato il ruolo centrale dell’asse JAK-STAT nella patogenesi della GCA, attraverso la modulazione dei pathway IFN-relati coinvolti nei processi di disfunzione endoteliale e rimodellamento vascolare. Le prime evidenze cliniche sull’impiego degli inibitori dell’asse JAK-STAT supportano la possibilità di intervenire su molteplici meccanismi patogenetici coinvolti nella persistenza e progressione del danno arterioso vasculitico. In quest’ottica, la GCA rappresenta un modello paradigmatico di integrazione tra approccio multidisciplinare, imaging avanzato e ricerca traslazionale orientata allo sviluppo di strategie terapeutiche mirate.
Paolo Delvino
Paolo Delvino è Ricercatore a tempo determinato di tipo A presso l’Università di Milano-Bicocca e Dirigente medico presso la SSD di Reumatologia della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, dove coordina un ambulatorio multidisciplinare dedicato alla presa in carico delle vasculiti sistemiche e delle connettiviti. La sua attività clinica e scientifica è focalizzata principalmente sulle vasculiti dei grandi vasi e sulle vasculiti ANCA-associate, con particolare interesse per i percorsi diagnostico-terapeutici integrati, l’imaging vascolare e la ricerca traslazionale in ambito reumatologico. Dopo la specializzazione in Reumatologia e un Clinical Research Fellowship presso l’Hôpital Cochin di Parigi, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Medicina sperimentale presso l’Università di Pavia. È membro di diversi network nazionali e internazionali dedicati alle vasculiti sistemiche, tra cui lo European EGPA Study Group, il gruppo di studio SIR Vasculiti e il GCA-PMR Study Group.